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Obtorto collo, ma solo per finta.

Ultimamente si parla molto di autoriparazioni, nel senso che se sono un utente Apple, devo avere la possibilità di ripararmi il mio dispositivo e quindi, in linea generale, toglierli e aggiungergli pezzi, a mia discrezione. Apple, ovviamente, non era d'accordo e continua a non esserlo, ma messa sotto pressione da terzi, alla fine ha acconsentito, obtorto collo. O almeno così ha fatto credere.

Per ora solo in USA, poi anche da noi. Parecchi le hanno creduto e per una settimana e più, hanno festeggiato raccontando del loro successo a chiunque passava dalle loro parti. Apple, in ogni caso, ha predisposto le cose in modo da trarre profitti anche con le riparazioni altrui si è data da fare per fare crescere quell'illusione di vittoria.

Pochi, al momento, se ne sono accorti. Gli altri si sono convinti di avere vinto una battaglia e Apple si è guardata bene dallo smentirli, rimanendo relativamente silente su questa vicenda. Svariati frequentatori della rete si sono insospettiti e hanno deciso di fare qualche conto della serva su queste cose. Hanno fatto qualche indagine sui costi di riparazione proposti da Apple e hanno scoperto alcune cose curiose, poi confermate da vari interventi in rete.

Apple aveva barato nascondendo alcune informazioni, compresa quella che non lavora per beneficenza, contrariamente a quanto parecchi credono.Per cui, ora, dopo questa improvvisa generosità di Apple, se si deve riparare un solo guasto, magari di piccola entità, o si vuole farlo, probabilmente è meglio farlo riparare dall'assistenza Apple.

Costa meno e si fa prima; la convenienza delle riparazioni fatte da sè comincia ad esserci, se, oltre ad essere dei bravi riparatori o riparatrici, le riparazioni o le sostituzioni da fare almeno di un paio, sullo stesso dispositivo, se sono di più, meglio ancora. Se lo sono troppo, diciamo più di quattro e, magari, sono cose importanti, occorre valutare la loro convenienza e quella della sostituzione dell'intero dispositivo.

Un'altra sorpresa è stata scoprire che nei dispositivi Apple, soprattutto se sono degli ultimi anni, devono avere tutte le loro parti "sincronizzate" tra di loro, attraverso opportuni codici, da fare combaciare, sparsi per tutta la componentistica. In altri termini, finita la riparazione bisogna convincere le parti "vecchie" a parlare con quelle "nuove", anche quando i codici delle parti a contatto non sono più quelli di prima.

In origine, suppongo, fosse una precauzione presa da Apple per cautelarsi dalle speculazioni sulle riparazioni, sulle sostituzioni fatte da terzi e sui danni che ne erano derivati per taluni utenti, anche in un recente passato. Ora questi codici vengono usati per la tutela dell'utenza nei confronti dei riparatori con idee tutte loro sul loro lavoro.

Quella "sincronizzazione" non è una cosa semplice da fare e attualmente, si dice, solo Apple e le sue assistenze autorizzate sono in grado di farlo. Per non generare confusioni sulla liceità di certe riparazioni ma molti utenti non hanno gradito lo stesso.

Parecchi hanno gradito ancor meno la notizia della pulizia del negozio di Apple,l'App Store. Apple aveva deciso di togliere dal suo negozio dalle applicazioni oramai obsolete, incompatibili con le ultime versioni del suo software, o abbandonate a se stesse.

La risposta della rete è stata, ancora una volta, un putiferio. Questa volta, però, nonostante tutti i tentativi per mantenerlo in vita, ha avuto vita breve facendo calare il silenzio della rete su questa vicenda che è sparita dall rete e dalle pagine importanti dei blog su Apple.

In attesa di una prossima occasione per rumoreggiare contro Apple e fare profitti con gli interventi contro Apple, fatti per partito preso e nascondere, di solito, un acquisto sbagliato o di avere prestato fede a fonti di informazioni sbagliate.

Per il momento ci fermiamo qui. Alla prossima chiacchierata.

N.B:l'immagine di testa è una copia dell'originale trovato in theverge.com

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