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Fantasmi.


Google, ha tentato di entrare nel mondo hardware facendo, più o meno direttamente, qualcosa di simile a quanto fatto con Android e sono apparsi sul mercato dispositivi relativamente economici da destinare a particolari fascie di mercato come la scuola o altre per cui la vita operativa era prevalentemente legata alla rete. Ma non ha funzionato.

Pochi profitti, molti meno di quanto preventivati, forse a causa di errori di valutazione del mercato, che l'hanno costretta a ridurre i finanziamenti e il personale dedicati a questo genere di prodotti. Non è la prima volta che capita e Google non è la sola azienda che incorre in questi incidenti aziendali. Questa vicenda ha, però avuto qualche cosa di positivo; gli smartphone della famiglia Pixel sono sopravvissuti alla decimazione del catalogo, nonostante gli errori di vario genere che li coinvolgevano.Quest'nno, si mormora, scenderanno di classe commerciale e il loro posto verrà preso da nuovi smartphone, loro evoluzione, che saranno presentatati di qui a breve.

I Pixel 3, non hanno portato via il mercato agli smartphone rivali, come speravano in Google, ma il loro sistema operativo stock, l'originale "Android by Google", non quello "personalizzato" di altri produttori, li ha salvati dall'abisso dell'oblio e del disinvestimento. Ora sembra che sia venuto il tempo, per Google di proporre anche "Stadia", la sua versione streaming del gioco in rete.

Secondo quanto si dice, potrebbe qualcosa di simile ad un gioco di rete via cloud. Ma nessuno ha notizie precise, nemmeno Google. Non è un buon inizio. Presentare qualcosa senza sapere bene cosa farne e cosa far fare agli utenti non fa una buona impressione e di solito i prodotti presentati in quel modo e la carriera di chi li ha proposti, fanno una fine prematura sparendo dalla scena industriale.

Anche in questo caso, come in molti altri, Apple e Microsoft non hanno voluto lasciare Google sola nella disgrazia e si sono dati da fare anche loro. Sì è così saputo di prodotti o servizi, rimandati, pasticciati per rimediare a figuracce obbrobriose e, infine, cancellati.

Per ora mi fermo qui. Presto altre notizie.

N.B: L'immagine di testa, copia dell'originale del sito cosedinapoli.com è fantasma napoletano, molto simile a certi frequentatori e prodotti presenti in rete e nell'informatica....

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