Vice Presidente di Samsung condannato a 5 anni di reclusione, è ufficiale

A Febbraio 2017 abbiamo appreso dai notiziari di tutto il mondo che il vice presidente di Samsung, nonché erede "al trono" della famiglia fondatrice, Lee Jae Yung, era stato arrestato con l'accusa di corruzione, frode e spergiuro.
E' il capo a livello operativo nell'azienda, ed era stato indagato per aver versato tangenti destinate ad un amico intimo del Presidente Sudcoreano, con lo scopo di ottenere il sostegno del governo per l'attuazione dei piani di successione all'interno della dirigenza della multinazionale.
La notizia aveva provocato un fragoroso crollo in borsa dei titoli della Samsung, già precedentemente colpita dallo scandalo dei propri prodotti "esplosivi" (l'ultimo modello di Galaxy Note, il note 7, per un problema hardware ha causato molti incidenti in giro per il mondo).
Ora, dopo mesi di indagini e processi, Lee Jae Yung è stato ufficialmente condannato a 5 anni di reclusione (nonostante la Procura ne avesse chiesti 12).  E' stato riconosciuto colpevole di molti reati, tra cui corruzione, appropriazione indebita e falsa testimonianza.
Il titolo Samsung sta nuovamente subendo conseguenze in borsa per questo motivo, e c'è il rischio che la situazione possa ulteriormente peggiorare poiché le indagini nell'ambiente di questa azienda, non termineranno qui.

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