Qualcosa di simile ad un eterno ritorno.

Qualche anno addietro sono stati studiati dei modelli matematici i cui risultati, sotto opportune condizioni,non cambiavano se si mutava la loro scala di rappresentazione, qualunque essa fosse.
Nelle filosofie orientali, da secoli, si parla di reincarnazione e di eterno ritorno. In prima approssimazione è un altro modo di parlare di invarianza di scala, in questo caso temporale.
Qualcosa si simile c'è pure in informatica. L'invarianza di scala, temporale o di altro tipo, l'eterno ritorno è legato alla meteorologia e al periodo dell'anno: di questi tempi l'agomento principale delle chiacchiere fuori e dentro la rete è Apple. Tutti ne parlano, bene o male, i suoi concorrenti cercano pure di copiarla sperando, vanamente, che il resto del mondo non se ne accorga; i fornitori, i troll, curiosi personaggi, aziende o altre cose simili sentono profumo di soldi scatenano cause contro Apple presso i tribunali
a loro favorevoli allo scopo di ottenere risarcimenti per violazioni di presunti brevetti  e rimpinguare le loro casse. A volte rimediano sentenze favorevoli, altre sfavorevoli e talvolta copiscui accordi extra giudiziari.Di solito non sono minimamente interessati a sapere cosa è successo davvero, a costoro importa solo fare soldi o risparmiarne il più possibile.
A spese dell'avversario, nei limiti del possibile.
L'eterno ritorno c'è pure nel campo del Marketing. Mesi addietro è uscita un'indagine di mercato da cui risulta, un'altra volta, che Android è meglio di iOS. Questa volta veniva analizzata l'affidabilità delle applicazioni predisposte per funzionare con quei due sistemi operativi. A qualcuno ha dato l'impressione, per dirla con un po' di ironia, di essere stata pagata da qualche azienda con difficoltà di smaltimento delle giacenze di magazzino difettose e che fosse "un briciolino" partigiana.
Ovviamente poco tempo dopo è stata controbilanciata, come sempre succede in questo periodo, dall'annuncio che l'iPhone 8 polverizzerà tutte le vendite dei dispositivi Android costringendo,  molti produttori cinesi a copiarlo per sopravvivere. Sperando, di non dare troppo nell'occhio, soprattutto ad Apple che da parte sua fa finta di nulla finchè la scopiazzatura non è una cosa smaccata e plateale.
Poi c'è Steve Wozniac che tutti gli anni in questo periodo, vuole farci sapere di essere ancora vivo. Questa volta ha affermato che non sarà Apple a proporre l'innovazione più innovativa (scusate l'ironia....) ma Tesla per ragioni che poteva tenere per sè, evitando brutte figure. Come sempre.

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