Altre perle (false, naturalmente)

Dopo  un bit  tira l'altro, gli analisti Apple che non ne azzeccano una e quelli come il signore qui sopra che cerca di convincere quell'azienda a fare come dice lui, ecco altre perle trovate in rete in questi giorni.
Qualcuno ha fatto qualche studio sui gusti dei frequentatori della rete e ha scoperto, scusate l'ironia, che Google è il marchio, il nome, fate voi, più alla moda. Se scartabellate un po' in quell'indagine e nella pagine web che ne parlano, scoprite che è stata Google stessa a commissionare quello studio.Curioso, no?Lo è ancor di più che in quella classifica non compare, in posizione ragionevole, la nemica - avversaria di sempre, Apple. Leggendo quell'articolo, ci si rende conto della triste posizione di taluni istituti di ricerca che per vivere devono accettare anche le commesse di qualche organizzazione potente a cui non è salutare dirle, ad esempio, che nessuno la vuole avere intorno perchè in tale caso c'è seria possibilità di sparire dai motori di ricerca e dall'elenco dei destinatari di commesse. Qualunque esse siano. Anche quando quella risposta è la verità e non una cosa inventata, per motivi esplicativi, due righe prima di scriverla, come in questo caso..
Un'altra perla che implica un certo uso di genialità, creatività e fantasia, sia pure per usi deprecabili,è quella citata in questa pagina : una quantità spropositata di app Android cooperano pur di carpire i dati dell'utilizzatore passarli a qualche server prontissimo a generare profitti per parecchia gente. Non importa se leciti o illeciti.
Torniamo ad Apple....Pare (è un'ironia) che premendo opportunatamente alcuni tasti di iPhone si blocca tutto ma solo se è l'utente che lo vuole. In caso contrario quello smartphtone non prende nessuna iniziativa e continua a farsi gli affari suoi.
Poi ci sarebbe la perla (anche qui in senso ironico) legata all'intelligenza artificiale di Apple, Siri. Secondo uno dei suoi creatori, l’IA sarà ovunque e aiuterà gli uomini nella maniera che le sarà possibile. Anche ad essere suoi schiavi in balia dei suoi capricci e delle sue decisioni se non saranno prese le opportune precauzioni, immagino.

Per il momento ci fermiamo qui, poi si vedrà.
N.B: L'immagine di testa, copia dell'originale di businessinsider.com,  è un'analista che cerca di ipnotizzare Apple a fare quello che lui ha previsto nelle maniera che le sua analisi hanno scelto per non dover ammettere di non averne azzeccata una.

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