Galaxy Note 7: ecco il perché delle sue esplosioni

Ora che la chiusura definitiva della produzione del Galaxy Note 7 è una realtà, si indaga sulle reali cause dei numerosi casi di esplosione di questo modello di smartphone Samsung, e per quanto i dettagli non siano ancora chiari al 100%, gli elementi fondamentali sono piuttosto evidenti. Il modello in questione è stato presentato in Agosto, a pochissime settimane dalla primissima presentazione di iPhone 7 da parte di Apple (avvenuta il 7 Settembre): l'intenzione di Samsung era fin dall'inizio quella di battere Apple sia nei tempi del lancio del proprio competitor, sia in quello che per moltissimi utenti iPhone ha sempre costituito un tallone d'Achille: la BATTERIA. Dunque, per "stracciare" l'avversario, la Samsung avrebbe dovuto presentare, possibilmente PRIMA dell'uscita di iPhone 7, uno smartphone con una batteria la cui durata fosse sensibilmente maggiore di quella di iPhone. Per ottenere questo, Samsung ha inserito nei Galaxy Note 7 una batteria sia di maggiori dimensioni che di maggiore densità, in uno spazio esiguo, non sufficiente ad evitare problemi di surriscaldamento si non addirittura di esplosione.
In più, per la fretta di presentare il nuovo modello prima dell'uscita di iPhone 7, non sono stati compiuti i necessari controlli di sicurezza, dunque è stato lanciato sul mercato così com'era, senza la possibilità di ovviare ad eventuali difetti di fabbrica... E ce ne stavano, enormi anche!
Insomma, come mai nessuno ha pensato che la fretta è una cattiva consigliera? Questa negligenza è costata a Samsung una cifra astronomica, e un calo a picco delle proprie azioni in borsa.
Applausi!

Fonti tratte da MobiNews

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