Mutamenti....La rete muta, si evolve e apprende

No, non sto parlando del libro dei mutamenti e degli I-Ching, neppure dei mutamenti dovuti al clima o ad altre ragioni...Non si parlerà nemmeno di talune proposte per fermarli, nei limiti del possibile.
Parleremo solo di quelli dovuti all'ipocrisia  che anima molti frequentatori della rete.
Il lato positivo di queste cose è, come accennavo nei miei primi articoli, la rete impara, si evolve e
lo fa talmente bene che gli strumenti di apprendimento, usati nel settore del machine learning, l'apprendimento automatico, sembrano cose primitive, rozze e da fatte da dilettanti completamente all'oscuro di cosa significa apprendere qualcosa realmente... 
Prima di cominciare questa chiaccherata bisognerebbe tornare all'articolo precedente, sui nuovi mercati, a cui accennerò più volte nel seguito di questa chiaccherata, dedicata ai mutamenti di opinione sempre  più frequenti in rete....Soprattutto se vengono incentivati dalla paura di perdere la faccia, lettori e, cosa più importante di tutte, gli introiti pubblicitari. Tutto mascherato da una sana dose di iprocrisia.

Se non siete interessati ad andare a leggere l'articolo a cui ho accennato qualche riga più su, ignorateli pure. Questa chiacchierata è autonoma rispetto a ad esso  anche se è possibile che se non date almeno una sbirciata a quella chiaccherata, potreste non compredere alcune cose di cui si parla in questa ma non perdete molto. L'unica cosa che conta è che afferriate il senso generale di questa chiacchierata...

Buona lettura.

Mentre cercavo documentazione sull' articolo in cui accennavo ad Apple alla perenne ricerca di nuovi mercati, ho scoperto alcune cose interessanti....
La maggior parte dei profitti Apple è dovuta agli iPhone venduti ..... Per cui, se quel mercato crolla, non importa  la ragione, a Cupertino sono nei guai. Pertanto la ricerca di nuovi mercati in realtà ne nasconde un'altra: la speranza dell'azienda di Cupertino di trovare qualcosa di diverso dal futuro legato quasi esclusivamente allo sviluppo dell'iPhone con cui oramai viene identificata. Se preferite, quando Apple si guarda attorno cercando nuovi mercati su cui puntare, cerca di garantire la propria sopravvivenza in caso di avversità potenzialmene letali per lei.
L'MB12, l'ultimo MacBook proposto da Apple, quello con il display da 12 pollice e tutte quelle sue caratteristiche strane, per usare un eufemismo, l'Apple Watch, l'orologio di Apple e l'iPod Touch recentemene rinnovato sono in realtà degli investimenti di Apple sui qualcuno dei propri futuri alternativi, qualcosa che darà risultati a medio e lungo termine, a prescindere dai profitti che ne ricavano, la sola cosa che molti riescono a vedere.
In una recente intervista, parlando, credo degli iPhone, l'intervistatore cercando di mettere in imbarazzo il CEO di Apple, Tim Cook, gli chiese in quale fascia di prezzo intendeva posizionare i suoi dispositivi. Se quel CEO si fosse trovato in difficoltà, quell'intervistare avrebbe coronato il sogno di tutti quei seguaci della concorrenza, quello che riempie tutta la loro vita informatica fino a diventare un'ossessione, umiliare Apple o nella peggiore delle ipotesi, metterla in difficoltà.
La risposta data da Tim Cook è stata esemplare: quella delle cose fatte bene. O qualcosa di simile....
Ovviamente l'intervistatore ha cambiato immediatamente argomento ed è passato a chiedergli altre cose.
Uno degli sport  preferiti della rete, ne ho già accennato in altri articoli, sembra sia simulare il giochino di Guglielmo Tell e della mela sulla testa di suo figlio e solo quello. La percentuale di quelli che scelgono altri giochini, simili a quello o di tipo diverso, per farsi notare in rete è sostanzialmente ....Risibile.
La scenetta più divertente a cui mi è capitato di assistere è stato quella in cui è viene scoperto un difetto in qualche prodotto Apple. Non è una cosa molto difficile da fare... In qualunque cosa, per quanto ben fatta, prima o poi si scopre qualche difetto, ma tant'è...
Di solito la riparazione avviene nel minor tempo possibile. Di solito, appunto...
Nel mondo informatico usualmente questa espressione ha un significato tutto suo ed è legato alle capacità medie dell' utenza di volgere a proprio favore quell'errore. Se l'errore è facile da sfruttare o non ci vogliono grandi capacità per scoprirlo e sfruttarlo adeguatamente, viene corretto quasi all'istante, ma non è obbligatorio, in altri casi il periodo tra la scoperta dell'errore e la sua correzione è stata più lunga; è anche capitato che per alcuni errori la loro correzione è stata fatta anni dopo la loro segnalazione.
Ovviamente la notizia del difetto del dispositivo Apple sì è propagata immediatamente in rete ed è cominciato, l'equivalente web dell'assalto alla diligenza, fatto vedere tante volte nei film western.
Tutti a dire che Apple non valeva niente e qualunque produttore della concorrenza era in grado di fare meglio di lei....Poi, ad un certo punto....L'epilogo.
Qualcuno, si stanca di sentire sempre le stesse cose, tutti gli anni, tutte le volte che Apple propone un nuovo proposto e reagisce facendo notare che bisogenerebbe informarsi e, soprattuto, verificare di persona le fonti su cui si basano le notizie che si diffondono in rete...
Il difetto, improvvisamente, diventa una bufala, una notizia falsa ma l'assalto continua lo stesso, leggermente smorzato, ma continua. Sembra quasi, se si dà retta a quanto si legge, che la bufala sia la smentita della notizia e non la notizia stessa...
Il difetto c'è ..... Anche nei dispositivi della concorrenza. In tale caso la polemica cala quasi immediatamente. Se poi, nei prodotti concorrenti quel difetto è più grave....Sembra quasi che abbiano spento la rete. Cala il silenzio e i blog che avevano fomentato la rivolta anti-Apple cambiano il più rapidamente possibile i temi trattati nelle loro pagine e, se possono sostituiscono l'articolo, anti Apple.
A me è capitato di vedere sparire, un paio di articoli che parlavano di presunti difetti Apple, poi smentiti o sminuiti. Una settimana dopo, quando sono andato a cercare quelle pagine..... Non c'erano più....Sparite. In altri termini, chi ne aveva parlato si era reso conto o gli avevano fatto notare che non aveva capito un accidente. Forse, per usare  un'espressione educata, riempire di spazzatura una pagina web, spacciandola per articolo non è una buona idea. Soprattutto dal punto di vista degli introiti pubblicitari.
Quando non è possibile fare questi giochini contro Apple perchè la concorrenza non è in grado di fare dispositivi degni di un confronto serio con quelli Apple.....Parte un altro tipo di assalto alla diligenza: Apple non vende e se lei racconta il contrario diffonde frottole, mente ai suoi clienti e così via...
Oppure: quel dispositivo costa troppo caro, per i difetti che ha.....Curiosamente, nel caso dell'Apple Watch, costoro si sono dimenticati di raccontare che quando è arrivato sul mercato, sono, sostanzialmente, spariti i suoi concorrenti e i loro sostenitori si sono messi a parlare di questa dipartita molto mestamente, come se fosse morto un loro congiunto. Un caso eclatante, secondo alcune voci, è stato quel produttore a cui l' Apple Watch non ha lasciato più del 10% del mercato che costui gestiva prima del suo arrivo.
Qualcuno ha fatto notare che in tre mesi hanno  lo smartwatch Apple ha veduto più dei dispositivi concorrenti in un anno o della  prima serie di iPhone e iPad nel primo trimestre dopo la loro presentazione, svariati anni fa. I critici sono rimasti interdetti....E sono passati a criticare il nuovo iPod Touch, l' 'iTouch, riscrivendo, fondamentalemente, le stesse cose dette per l'Apple Watch ... Qualcuno ha voluto variare un po' le cose aggiungende che quell'aggeggio era vecchio, obsoleto, in fase di calo commerciale e così via. Poco importa.... quell'iTouch è un'ottima introduzione al Mondo Apple per i nuovi clienti, i ragazzini e le ragazzine che quando dovranno cercarsi un secondo dispositivo, con molta probabilità sceglieranno ancora nel catalogo Apple.
L'MB12...l'ultimo MacBook...Ancora le stesse cose, più o meno....Poi....Il mutamento. Sono arrivate le prime notizie positive....Poi altre e altre ancora: qualcuno ha fatto qualche prova, altri hanno approfittato delle opportunità offerte da questi tre prodotti....Persino in borsa, prima hanno tentato di affondare la quotazione Apple raccontando di tutto su quell'azienda....Poi hanno smesso.
Ora tutti stanno parlando bene di quei prodotti che fino a poco prima avevano stroncato. Quelli continuano, naturalmente, ad avere i loro difetti, ma ora nessuno ci fa più troppo caso: tutti fanno a gara a chi scopre più pregi in qualunque di quei tre prodotti, persino la porta basata sullo standard USB-C, novità assoluta sta trovando estimatori...
Nessuno dei critici, naturalemente parla delle trasmigrazioni, ad esempio, dalle utenze Android a quelle iOS, dovute a vari fattori: il rispetto del cliente,  le dimensioni del display, ora più vicine alle richieste di certi mercati, le tecnologie, molto più affidabili nella versione Apple che in quella altrui e, soprattutto, della durata e della qualità dei dispositivi di Cupertino. Se qualcuno ironizza chiedendo lumi ai cultori della concorrenza, riceve sempre la stesse risposte: è una bufala oppure una controdomanda con cui si vuole mettere in imbarazzo l'interlocutore chiedendogli se sa quanti tornano indietro....
La risposta è facile:la quantità standard è 5%. Sono quelli che cambiano, per ragioni loro, sistema operativo ad ogni cambio di smartphone....Poi c'è il resto, ca. il 20% di cui la metà, almeno, si pente subito dell'acquisto fatto e torna indietro, di nuovo....Nella direzione opposta, adducendo le scuse più strane.
Se non è ipocrisia questa..... A parziale compensazione ci sono articoli che parlano di Apple in modo un po' diverso. Per fortuna, ci sono ancora blogger con un briciolo di originalità. Deo Gratias....

Alla prossima chiaccherata...

NB:l'immagine di testa è riferita alla reazione delle foreste africane ai mutamenti del clima del nostro pianeta, l'equivalente biologico di quelli d'opinione che fanno mutare, in maniera sempre più repentina quello della rete....

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