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Garanzia, Assistenza Apple e Antitrust: che confusione! FACCIAMO CHIAREZZA

Si riapre il "giallo" (per così dire) che circonda il tema della durata della garanzia Apple e dell'Assistenza in alcuni punti vendita che pare non rispettino determinate regole.
Ma andiamo con ordine, citando innanzi tutto quanto pubblicato nei giorni scorsi sul Sole24ore:

L'autorità garante della concorrenza e del mercato vuole imporre il rispetto delle norme sulla garanzia biennale previste dal Codice del consumo, che l'azienda della mela ha continuato a disattendere nonostante le due multe, per complessivi 900mila euro, comminate a dicembre 2011. Nelle scorse settimane, a quanto apprende l'Adnkronos, l'Antitrust ha infatti avviato un procedimento per inottemperanza [...]
[...]Secondo l'Autorità, Apple non sta infatti rispettando le indicazioni sulle informazioni da dare al consumatore contenute nel precedente provvedimento. La società fondata da Steve Jobs rischia ora nuove sanzioni che potrebbero arrivare, in base alla legge, fino a 300mila euro. Soprattutto, se anche dopo questo ulteriore procedimento continuasse a non ottemperare alle delibere dell'Autorità, la società potrebbe addirittura rischiare la sospensione per un mese dell'attività di vendita in Italia.[...]
 [...] Il gruppo, in particolare, presso i propri punti vendita e sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell'acquisto che al momento della richiesta di assistenza, non informava in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno. Non solo. Le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull'esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la "copertura" del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo.[...]
Al momento non ci è dato sapere se chi di dovere sta tenendo conto del fatto che su tutti i siti Apple, compreso il nostro, da dicembre in poi è stato messo un avviso in grande evidenza che spiegava esattamente questi aspetti, di cui nell'articolo qui riportato si sottolinea al contrario una mancata informazione.
DI FATTO ESISTE UNA GRANDE CONFUSIONE, E SU PIU' LIVELLI CONTEMPORANEAMENTE:

- prima di tutto, c'è confusione tra il servizio Apple Care (che è appunto UN SERVIZIO AGGIUNTIVO OFFERTO DALLA APPLE A FRONTE DI UN ABBONAMENTO) e la garanzia, nonostante le specifiche ben evidenziate sull'apposita pagina del sito Apple, dove è presente la dichiarazione: "**I vantaggi si aggiungono ai diritti dei consumatori ai sensi della garanzia legale del venditore" (VEDERE PAGINA PRODOTTI DI SUPPORTO
L'Apple Care è qualcosa di più di una semplice garanzia, che ti offre una sorta di "filo diretto" con Apple e i suoi esperti, che possono essere contattati in qualsiasi momento per risolvere il problema o per avere informazioni ed essere indirizzati in centri di assistenza autorizzati per avere un intervento immediato. Pertanto l'Apple Care NON SOSTITUISCE la garanzia standard, è qualcosa "in più" anche perchè copre anche da difetti che avvengono DOPO L'ACQUISTO, a differenza della garanzia legale che copre solo i problemi esistenti fin dall'acquisto. Non va acquistato per avere un maggior periodo di tempo in garanzia ma per avere questi servizi in più, se questi sono desiderati. Addirittura, nel link messo sul sito Apple possiamo vedere una TABELLA COMPARATIVA che spiega chiaramente la DIFFERENZA TRA LE DUE.

-in secondo luogo c'è confusione sulla garanzia del produttore e quella legale (del distributore). La garanzia del produttore, come scritto nell'articolo del sole24ore qui citato, non può durare che un anno (e compre anche i difetti che sopraggiungono SUCCESSIVAMENTE all'acquisto), mentre quella del distributore compre 26 mesi (ma solo per problemi che si dimostrano presenti fin dall'acquisto). Se il prodotto acquistato ha dei difetti di fabbricazione, come spiegato dal regolamento a cui si appella, legalmente, anche la Apple, pubblicandolo nel proprio sito, essi vanno segnalati per tempo e il punto vendita in cui si è svolto l'acquisto è tenuto a provvedere. Diverso discorso va fatto se il prodotto "si rompe", a causa di incuria o di incidenti vari. Se spacchiamo il display di un Mac facendolo cadere da un tavolo o se ci cade l'iPhone nel water, ovvio che non possiamo appellarci alla garanzia legale (quella che dura 26 mesi). Citiamo dall'annuncio stesso, per ciò che concerne la garanzia legale: "Un  consumatore  che 
intenda fare valere la garanzia ai sensi del Codice del Consumo può 
rivolgersi ad un Centro di Assistenza Autorizzato Apple per accertare 
l’esistenza del difetto al momento della consegna". IL CHE RIASSUME TUTTO, a mio modesto parere. Se poi, come pare avvenga, certi rivenditori (in malafede o in buonafede che siano) non rispettano tali regole, magari anche ad insaputa di Apple, è tutto un altro discorso, e andrebbero segnalati, ovviamente: purtroppo questo modo di fare trascende le buone intenzioni dell'azienda di Cupertino, ma in questo paese è abbastanza frequente il tentativo di approfittarsi dell'ingenuità altrui, anche fuoriuscendo dal tema Apple.
Comunque sempre nella pagina accessibile dal sito Apple, potete consultare anche il Il testo integrale degli articoli da 128 a 135 del Decreto Legislativo n. 206 del 6 settembre 2005, e la Nota esplicativa sulle condizioni per richiedere/ottenere i rimedi ai sensi della garanzia legale.

Che l'informazione da parte di Apple sia stata data CORRETTAMENTE è fuori dubbio. Di fatto è stata data. Che sia stato fatto in maniera sufficientemente VISIBILE, forse è più discutibile.

Speriamo dunque di aver fatto un po' d'ordine in questo ginepraio e esservi stati utili!

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