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I colori di Apple


Sono passate alcune settimane dall'evento Apple, hater, troll, dork e altri personaggi simili a loro, stanno gradualmente scomparendo ritornando nell'oscurità da cui provengono, in attesa di nuove occasioni per dimostrare che esistono ancora.

Al momento gli argomenti di moda, sono il prezzo dei prodotti Apple, di cui parleremo in un successivo articolo, gli iMac, i loro colori e, soprattutto, gli AirTag. I colori sono molto simili a quelli degli iPhone 12 e suscitano, più o meno, le stesse reazioni.

Se non li avete ancora visti, basta andare nell'area iMac e iPhone di Apple per vederli. A me sono piaciuti e Apple ha spiegato che quei colori sono stati scelti in modo da integrarli meglio nell'ambiente in cui, presumibilmente, sarebbero stati posti e usati.

Le prestazioni no. Hanno suscitato reazioni alquanto varie. Qualcuno ha letto le caratteristiche del processore, l'M1, ha fatto un paio di test approssimativi e ha fatto sapere al mondo che sbriciolavano quelle dei processori Intel della generazione precedente. Gli altri hanno cominciato sognare, immaginando di tutto e di più,ma non è durata molto.

Si sono resi conto quasi subito che se non c'era il software adatto alle loro macchine avevano solo soprammobili molto costosi che potevano essere anche belli e ben fatti ma se non si poteva farli funzionare per via dell'assenza dei software adatti, servivano a poco.

Subito dopo ci sono gli AirTag e gli iPad con l'M1, i loro usi e le stupidaggini sull'unificazione di iPad OS e iOS con Mac OS, similmente a Windows, che circolano da anni, nonostante Apple abbia già fatto sapere che ha altre idee su queste cose.

Gli Air Tag o AirTag,come preferite, sono i dispositivi che hanno suscitato le idee più fantasiose e creative nei loro utenti che hanno immaginato di tutto e di più prima di rendersi conto che la loro funzione non era quella che credevano loro ma quella decisa da Apple che non ha esitato un attimo a ribadirlo, quasi totalmente ignorata dai frequentatori del suo mondo che hanno proseguito dritti per la loro strada.

Per il momento ci fermiamo qui.La prossima volta parleremo dei prodotti Apple visti da frequentatori della rete che si spacciano per redattori di qualche blog, analisti Apple o, molto più semplicemente, esperti di politica industriale, da loro conosciuta e praticata meglio di lei.

N.B: Quelle mele colorate sono tratte dal mio archivio e sono copie di originali prese dalla rete.

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