Jailbreak e altre cose di quel genere.

C'è stato un tempo in cui fare il JailBreak, JB per gli amici, era un modo per parlare al proprio mondo essenzialmente di tre cose: della libertà di fare quello che si voleva del proprio dispositivo, fare vedere come si era bravi a reperire software gratis e a fare fessi quelli della Apple. I dispositivi più adatti erano gli iPhone ma anche gli iPad erano considerati ottimi candidati per un buon JB. Il software, di solito, era piratato, modificato in modo da non pagare un centesimo per averlo e il risultato, se si era fortunati, era la quasi certezza che prima o poi arrivato nel dispositivo del codice malevolo di qualche tipo. In caso contrario c'era il blocco del dispositivo che qualche volta era tale da costringere il malcapitato utente ad andare presso un'assistenza per farlo ripartire. Talvolta capitava di incappare nella terza possibilità, quella dell'assenza del malware ma non della difficoltà di aggiornare il dispositivo senza rifare tutto da capo. Quando gli addetti all'assistenza si ritrovavano questi personaggi, o dei dispositivi con qualche difficoltà di funzionamento, spesso facevano finta di nulla e sistemavano le cose, altre volte non era possibile fare finta di non ancorgersi della ragione di quei problemi che venivano sistemati solo dietro congruo pagamento . In entrambi i casi, completavano la loro opera cercando di fare desistere l'utente da quel genere di personalizzazione spiegandogli che sarebbe stato meglio per loro ed il loro portafogli che non ci avessero riprovato e che se proprio volevano insistere avrebbero dovuto fare un minimo di indagine tra le righe del suo codice con un buon exaeditor per vedere se faceva davvero quelle cose che prometteva o anche qualcos'altro. In caso contrario ulteriori ripristini sarebbero stati una spesa esosa, pari ad almeno un altro paio di dispositivi qualora ce ne fosse stata la possibilità. A questo avviso usualmente seguiva la diffusione in rete di piagnucolamenti e lamenti sui costi delle riparazione a una reazione aggressiva nei confronti di chiunque cercava di capire cosa era successo. Dopo qualche giorno tornava la calma e si scopriva che il piagnucolante di qualche giorno prima, si era liberato dell'iPhone o dell'iPad e era passato, armi e bagagli ai dispositivi Android dove, prima o poi, si rendeva conto che aveva speso inutilmente dei soldi a causa del deprezzamento trimestrale e che si era riempito nuovamente di malware fatto apposta per far sapere alla rete tutte le imprecazioni e le parolacce che aveva imparato dopo l'abbandono dei dispositivi Apple che, da parte sua, nel frattempo aveva aggiornato il suo software che forniva con i suoi dispositivi costringendo gli autori del software per il JB a fare altrettanto per conservare i loro utenti.
Con il tempo il JB è scemato per varie ragioni e ora non se ne parla quasi più. Molti blog che basavano la loro vita su articoli che parlavano di JB hanno chiuso e pare molti depositi del software legato a quel mondo hanno deciso di fare altrettanto.
Notizie recenti hanno però ravvivato la vita della retee l'hanno, in parte riportato in auge: Nokia ha sancito che iOS è il sistema mobile più sicuro tra quelli disponibili, si è saputo che Android ha voluto distinguersi facendo in modo che ogni 9 secondi appaiano sempre nuovi malware solo per lui e quasi nessuna correzione al codice che ha infettato.

Per ora ci fermiamo qui....

N.B:Quei tre carcerati in fuga rappresentano la fuga dai limiti imposti da Apple al software dei suoi dispositivi, la scusa ufficiale del JB. Quella reale, era fare vedere di essere più svegli di Apple e degli autori dei software crackati (o piratati, se preferite) che usavano. Finchè non tornavano, dolorosamente, per il loro portafoglio soprattutto, a contatto con la realtà.
in entrambi i casi non passava molto tempo prima del contatto con la realtà che li lasciava, spesso, parecchio doloranti, per così dire.

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