Sold out (molto out...)

Ricapitoliamo: Apple non innova più e l'iPhone serie 8 è tale quale, o quasi, al 7 che lo è al 6 e così via a risalire nella gamma fino al primo iPhone di dieci anni fa.
Esce l'iPhone X, modificato quel tanto che basta da non farlo finire, secondo i suoi critici, nell'obsolescenza tecnologica e tutti si precipitano a prenotarlo, ordinarlo e se possibile acquistarlo.Non noleggiarlo, affittarlo o altre cose di quel genere come si dovrebbe fare con tutti gli ultimi dispositivi Apple, comprarlo. In tale quantità da lasciare stupefatta anche Apple che aveva già previsto che quell'iPhone sarebbe stato "sold out", esaurito nella prima giornata o poco più. Ma gli acquirenti sono stati molto di più e nel giro di qualche minuto è arrivato il sold out (la merce esaurita degli anglofoni) più veloce nella storia degli iPhone.
Gli unici iPhone X reperibili erano quelli messi in vendita su Ebay venduti a prezzi da speculazione e i tempi di consegna erano passati da 2-3 settimane a 5 o 6, quasi due mesi.
Se si girava un po' per la rete e, in particolare quella dei blog italiani dedicati ad Apple, prima o poi arrivava qualcuno che preferiva i modelli della concorrenza e mostrava di non aver assolutamente gradito la notizia, tanto più che i suoi modelli preferiti dopo la prima fiammata di articoli-marchetta, campagne di marketing, acquisti ed esami più o meno approfonditi erano risultati talemente pieni di difetti da costringere chi li aveva prodotti e venduti da trasformare quelli più gravi o non riparabili in pregi e originalità. Pur di venderli, svuotare i magazzini e fare la maggior quantità possibile di soldi alle spalle degli acquirenti che li avevano acquistati e ora, resosi conto dell'errore fatto, non osavano, non potevano o volevano più restituirli. Per non perdere la faccia di fronte al loro mondo.
Ovviamente, la concorrenza, ha cercato di distrarre più gente possibile e sono iniziati ad apparire i primi difetti del iPhone X. Prezzi delle riparazioni compresi. Subito dopo di loro i mangia carogne speranzosi di trovare qualche boccone per loro: prima hanno sparlato di Apple vittima del malware Krack che colpiva il protocollo wpa2. Prontamente corretto da Apple modificando qualche software di sistema, s'è messa pure  Google, che ha voluto dimostrare la vulnerabilità della telecamera dedi dispositivi iOS. Un software costruito ad hoc era lì che trafficando nella maniera più opportuna si poteva convincere parecchi software ad usare la telecamera dei dispositivi Apple per spiarci.
Poi è arrivata la storia dei gemelli identici e giocherelloni o quasi che fanno a gare a sbloccare l'iPhone X: uno di loro lo blocca con l'immagine del suo volto con il Face Id e gli altri cercano di sbloccarlo con l'immagine del loro. Qualche volta il giochino riesce e qualche volta no. Tutti i tifosi della concorrenza hanno gongolato e ironizzato su questo problema dimenticando che Apple non poteva fare diversamente con l'identificazione dell'utente a causa dei nuovi display Samsung adottati che non permettono di fare diversamente, nonostante le voci che circolavano in rete. Dan Riccio, il responsabile dell'Hardware Apple, è dovuto intervenire per farle cessare smentendo che ci fossero stati tentativi di implementarlo in qualche modo. Può essere, per carità....Ma l'irritazione che sembrava trapelare da quell'intervento dava l'impressione che almeno qualche tentativo di implementazione sia stato fatto, poi, visto che non arrivavano i risultati sperati, hanno lasciato perdere e preparato quel comunicato poi diffuso dal capo Hardware di Apple.

Attendiamo la prossima puntata....

N.B: L'immagine di testa è un iPhone X presa dalla rete, credo sia una copia dell'originale presente nel sito apple, Apple.com.
Alcuni collegamenti rimandano a pagine in lingua inglese.

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