I troll e l'arte zen di ignorarli.


La pratica zen può essere intesa anche come un modo che insegna a considerare senza troppa importanza le nostre vicende perchè se diamo loro troppo valore non cambia nulla o quasi.
In compenso c'è parecchia gente, in rete, convinta che se non lascia in rete qualche parere su qualunqe argomento, di solito senza avere la più vaga idea di cosa stia parlando,non riuscirà a dormire. Nel seguito troverete alcuni esempi, quelli più recenti, delle loro opere.
Dopo gli articoli sugli iPhone X, stanno arrivando quelli sugli iPhone 8 con o senza l'Apple Watch 3. Se non bastano loro ad attirare profitti pubblicitari, come estrema risorsa, ci sono pure le loro caratteristiche di cui parlare. Suggerisco di leggere i commenti a fine articolo e di farvi una bella risata. Taluni sono epici, dei miti e delle leggende per l'ignoranza e i luoghi comuni di cui sono intrisi. Sono certo che la sera dormirete benissimo, molto più sereni e in pace con il mondo.
D'altro canto, ogni tanto bisogna cambiare argomento se si vuole che i blog fruttino qualcosa;  parlare delle stesse cose raccontate dai concorrenti, è una moda che passa e fa cattiva impressione sui frequentatori che passanno da quelle parti.
In compenso, c'è modo di passare lietamente il tempo sbirciandoli per sapere cosa dicono e quali commenti ricevono. Con un po' di fortuna e di abilità è un'esperienza zen che insegna parecchio. Considerarli di bit messi insieme quasi a caso, porta molto vicino al Satori.
In un articolo ho trovato la prova di durata della batteria in cui l'autore ha preso un 8 plus e un watch 3 pressochè nuovi e li ha strapazzati per vedere cosa succedeva. Appena s'è saputo sono arrivati i commenti. Quelli più ragionevoli avanzavano perplessità sulla validità della prova, la maggior parte degli altri, parlavano e straparlavano, soprattutto straparlavano, di qualcosa che nessuno di loro ha mai visto o sa qualcosa. Se proprio non gradivano qualcosa di questa prova o non erano interessati ai dispositivi provati, potevano ignorarla. Sarebbero stato meglio per loro e per chi leggeva i loro commenti. Non l'hanno fatto. Non sono stati capaci di farlo e, soprattutto, non sembrano rendersi conto che la rete funziona benissimo anche senza di loro.
Altri articoli accennano a suggerimenti d'uso di questi dispositivi ai loro problemi di gioventù, o alle loro caratteristiche hardware e software, nel bene e nel male. Omettiamo di considerare alcuni dei commenti dell'articolista, questa volta, che davano l'impressione di avere le idee molto vaghe sull'argomento di cui stava parlando nel suo articolo.
Un altro argomento su cui si torna spesso è la cura del dettaglio di Apple che rasenta la pignoleria. Basta leggere qualche commento, anche all'interno dell'articolo, talvolta, per comprendere che chi l'ha scritto hanno la memoria labile e si dimenticano, spesso che prima o poi quella pignoleria è del tutto inarrivabile, per la concorrenza che, naturalmente, non è fatta di incapaci, ma di gente molto più attenta a fare profitti alle spalle dei loro clienti che ha fare un buon prodotto senza scopiazzarlo malamente da Apple in qualche modo. Prima si fa in modo che un dispositivo funzioni e poi si guarda il resto. Non il contrario come vorrebbe qualcuno.
Menzione speciale va a questo blog. Dopo l'incidente dell'articolo da me stroncato sembrano essersi ripresi e questo articolo ne è la dimostrazione.
Il suo autore, di solito, scrive cose molto buone e interessanti.
Un'altra menzione va ai guai in cui capitano molta gente che crede di sapere tutto e si ritiene autorizzata a pontificare su quelli altrui. Poi quando toccano a loro, s'azzittiscono.
Ne parleremo una prossima volta....

Per il momento ci fermiamo qui...

N.B: L'immagine zen d'inizio articolo è una delle tante copie presenti in rete.

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