Display e altre cose del genere.

Prosegue in questo articolo la disanima di alcune tecnologie innovative implementate da Apple nei suoi dispositivi mobile che qualcuno dice di avere già visto altrove.
Apple s'è decisa a presentare dispositivi con schermi oled e, vista la quantità di display che le necessitavano,non ha potuto fare altro che scegliere Samsung come fornitore, l'unico che li costruisce nella quantità necessaria per lei e i suoi dispositivi.
Il guaio è che lo fa in regime di quasi monopolio e i prezzi, di conseguenza, sono il doppio o il triplo di quelli soliti. Apple per il momento paga in attesa di trovare fornitori alternativi e meno esosi e si rifa sui prezzi dei dispositivi venduti.
Il riconoscimento facciale, chiamato Face ID da Apple, nella versione Android è una barzelletta: tutte le volte che viene presentato, mezz'ora dopo viene bucato nella maniera più stupida possibile, sbeffeggiato e deriso da tutta la rete anche se l'articolista fa finta di nulla.
In quella Apple, vituperata dal nostro amico, invece funziona.
Infine, doppia fotocamera, hdr, realtà aumentata.Nel primo caso si tratta in realtà di due obiettivi simili che inquadrano la stessa scena, prendono informazioni diverse, le sommano attraverso un circuito apposta e fanno vedere, sperabilmente, un'immagine migliorata con l'uso di entrambe le informazioni.Nel caso Apple, di solito funziona, in quello Android dipende da chi ha implementato la gestione delle lenti e delle immagini.
La loro gestione sembra abbastanza ben fatta  nella versioneApple è un po' approssimativa, per usare un eufemismo, quella Android. Le immaigni in sè si equivalgono nel senso che in alcuni ambienti prevalgono quelle Apple, in altri, quelle Android. Per cui molti dei commenti che si possono trovare in rete mi appaiono un tantino pretestuosi. Ma forse è solo un'idea mia.
HDR è l'acronimo che indica una tecnologia fotografica implementata per separare meglio le immagini chiare da quelle scure. Per questa tecnologia valgono considerazioni simili a quelle fatte per il doppio obiettivo a causa dell'implementazione dell'HDR attraverso la somma di più immagini fatte con caratteristiche di esposizione diverse al fine di compensare gli eventuali errori di ripresa. Sia nel caso dell'HDR che in quello degli obiettivi se si ha a disposizione materiale di scarsa qualità, ovviamente, non si potranno ottenere grandi risultati.
Prima di chiudere, la realtà aumentata o AR. Se si desidera semplificare le cose l'AR la si può considerare un sistema per aggiungere ad un'immagine delle informazioni supplementari, in modo che sia le informazioni che le immagini siano visibili contemporaneamente. Ricordo che quanto appena letta è solo un'approssimazione semplificatrice e che in realtà le cose sono un po' più complicate. Ma ci sarà tempo per chiarire le cose in seguito. E' stata implementata per la prima volta da Apple nella sua biblioteca ARKit e sembra che l'abbia fatto discretamente bene visto che stanno arrivando le prime applicazioni.
Nel caso della concorrenza non è andata così bene. Ha provato a fare qualcosa ma è venuta fuori solo, per così dire, una realtà pasticciata. Nel senso che l'hardware e il software sono stati usati e sono in uso solo in aziende parecchio danarose per dimostrare ai loro clienti e ai livelli gerarchici superiori che fare quell'investimento è stata un'ottima idea e i risultati del suo uso sono forieri di possibili nuovi profitti.  Nel caso Microsoft la mixed reality, la loro realtà aumentata, è stato abbandonata e ripresa più volte per usarla con alcune aziende con notevoli disponibilità economiche e per altri clienti con ancor più soldi di loro ma scarse conoscenze informatiche. Nel caso Google la realtà aumentata è stata visitata e studiata in vario modo e il risultato finale sono stati degli occhiali con caratteristiche tutte loro. A prescindere dal costo, elevato, la loro prima versione era famosa per via dei problemi che dava ai loro utenti. Sono stati ritirati quasi definitivamente quando ci si è resi conto che c'erano difficoltà ad usarli per via degli effetti collaterali e del disinteresse crescente da parte del mercato.
Qualche tempo dopo questa rinuncia, è apparsa la notizia che Apple stava studiando la realtà aumentata  e che nei suoi laboratori circolava una versione di occhiali adatti ad usufruirne. La reazione èstata piena di panico. Per non sfigurare hanno ripreso i loro prodotti riesumandoli da chissà quale cimitero delle ricerche fallite, hanno dato loro una patina di nuovo e hanno deciso di ripresentarli. Presto ne sapremo di più.

Per ora ci fermiamo qui. Poi si vedrà...

N.B: L'immagine rappresenta un iPhone X ed è tratta......Da tuttoandroid.net che notoriamente dovrebbe parlare di tutt'altro genere di cose, se mi è consentita questa ironia.

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