Opinioni..

Avere delle opinioni su qualsiasi argomento è un'ottima cosa ma quelle sul mondo informatico sono un'altra cosa. Dare della perdente ad Apple, porta visitatori e introiti pubblicitari a profusione per cui quando in rete ci si trova finanziariamente malmessi si tirano fuori dal cassetto documenti che ne parlano male e gli introiti sono assicurati. Di solito sono pagine contenenti testi di vario tipo come messaggi, articoli, risultati di ricerche o di altro genere, tutti sono volti a raccontare che Apple perde terreno nelle vendite, in tutte le vendite, nell'innovazione e nel ruolo di guida tecnologica che quell'azienda aveva ai tempi di Steve Jobs. Qualcuno arriva a fare intendere che Tim Cook è incapace (di fare come Jobs, ovviamente) ma abilissimo a costringere Apple a portare i libri in tribunale, prima o poi. Nessuno sa, però precisare quando visto che spesso l'autore di questo genere di articoli è costretto a rimangiarsi tutto quando commenta i bilanci Apple. Naturalmente, vista la saturazione del mercato quanto detto in queste righe, sintesi di quanto si dice in rete, non è mai del tutto sbagliato, prima o poi qualche previsione o analisi la si azzecca; se si fa qualche ricerca  si scopre che queste analisi di mercato con appresso le previsioni sulla sua evoluzione, si apprende che chiunque le riporti nel suo articolo le interpreta a modo suo visto che usualmente sono abbastanza pasticciate da risultare quasi incomprensibili a chi non la pensa come i loro autori o chi crede di essere un genio dell'informatica e di saperne più dei produttori di quel mondo.
Usualmente questi articolisti scopiazzano più o meno platealmente la spiegazione di queste ricerche e aggiungono un commento che si attribuiscono in qualche modo. Anche quando lo scopiazzano da altri loro colleghi che hanno fatto la stessa cosa prima di loro. Spesso per non fare identificare troppo in fretta l'origine del commento, aggiungono qualche riga personale che consiste nell'ammettere larvatamente che le vendite o le caratteristiche dei dispositivi preferiti sono peggiori di quelle Apple e i loro lettori non gradiscono affatto queste affermazioni e loro, per riguadagnarsi il loro favore, l'articolo successivo raccontano l'opposto rimediando fischi e sbertucciamenti,metaforicamente parlano, s'intende, da chiunque passa da quelle parti, legge i suoi scritti e lo va a raccontare in rete. Recentemente Apple ha proposto l'iPad 10.5 Pro e la libreria ARKit per la realtà aumentata che sono molto piaciuti a chiunque abbia avuto a che fare, in qualche modo, con loro. Nel caso dell'iPad 10.5 Pro, qualcuno è andato anche oltre. Se volete farvi un'idea di cosa s'è scritto su questo dispositivo, questa pagina di Google può esservi d'aiuto. Qualcosa di simile si può dire per l'ARKit, anche se nessuno, mentre scrivo queste righe, ha visto qualcosa di definitivo oltre ai demo Apple o poco più. Poi ci sono il nuovo o i nuovi iPhone, le previsioni e le analisi su diessi che hanno la stessa affidabilità di quelle sull'uscita dei numeri del  lotto o simili. Le figuracce rimediate dagli analisti sono molto più interessanti dei loro lavori diffusi in rete, specie quando li devono rettificare ogni poche ore a causa di qualche novità a loro sconosciuta o inspiegabile in base a quanto scritto fino a poco prima. I contorsionismi da circo quando devono autosmentirsi affermando l'opposto sono sempre uno spettacolo da vedere.

Alla prossima chiacchierata. Per ora ci fermiamo qui.

N.B. La citazione di Ralph Wald Emerson è tratta dal mio archivio.

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