L'erba di mastro Yoda.

Quanto state per leggere è stato pensato e scritto poco i pensieri di cui ho parlato in un altro articolo. Con quello scritto sottintendevo che c'era gente che per far sapere al mondo che esisteva ancora diceva e faceva le cose più strane, sicura che anche nella peggiore delle ipotesi gli applausi non le sarebbero mancati. Ogni tanto, però c'è qualcuno che cerca di primeggiare senza vergogna e per farlo, secondo me, si comporta in maniera, per usare  un eufemismi, in maniera un po' strana, facendo venire il dubbio che si sia appena fumato qualche erba strana, perchè se si esamina il mirabilante prodotto appena presentato o offerto così generosamente, forse ha qualche problema nascosto, è semplicemente una  giacenza di magazzino rinnovata il minimo indispensabile prima di essere venduto come novità imperdibile o è qualcosa che lui o la sua concorrenza hanno dismesso da parecchio tempo. Qualcuno ha la delicatezza, nei confronti del cliente, di assicurarsi che il rinnovamento non sia soltanto di facciata (Apple e il suo iPhone SE, ad  esempio) o che riceva una risistematina nel caso in cui la tecnologia su cui si basa sia discretamente buona anche se un po' stagionata, come nel caso dell'iPhone 6 32GB non ufficiale apparso in alcune catene commerciali. Altri, come Microsoft non hanno queste delicatezze. La dirigenza decide che il mercato deve usare qualcosa ideato da qualche personaggio con grande influenza aziendale sui suoi clienti e quel qualcosa viene presentato, senza curarsi se è solo un'idea sua o pure dei suoi clienti.
Qualche esempio....
Recentemente Microsoft ha presentato il Surface Laptop, per il settore educational, quello scolastico americano che segue la presentazione e l'offerta di un altro componente di quella famiglia, il Surface Studio destinato al mondo dei professionisti che, dopo le prime recensione entusiastiche, è stato prima ignorato e poi è scomparso senza lasciare traccia di sè. Ora, quando si è trattato di proporre quel laptop, una via di mezzo tra un ChromeBook, un MBAir e un letto a due piazze, ha deciso per punire i suoi utenti aver snobbato il Surface Studio di permettere loro di usare questo suo Surface Laptop solo come voleva lei e la reso disponibile con Windows 10 S, un sistema operativo semplificato, per usare un eufemismo riduttivo, ma molto attento ad impedire al suo utente di scoprire eventuali alternative hardware e software a quanto gli viene permesso di usare. Successivamente alla presentazione si è venuti a sapere che in realtà c'erane delle alternative software a quanto offerto ma lo si poteva prendere solo dal suo negozio online, l' unica fonte di software accettabile da quel software semplificato. Già che c'era, Microsoft ha pure fatto sapere che se l'utenza non era soddisfatta di quel sistema operativo poteva fare un aggiornamento a Windows Pro concesso, magnanimamente, al modico prezzo di circa 50 Euro ma solo se l'aggiornamento veniva fatto entro qualche mese. Oltre quel limite il prezzo da pagare per averlo sarebbe salito a sufficienza da farle sprecare, un'altra volta le opportunità offerte da questo rinnovamento del suo catalogo di prodotti tanto atteso dai suoi cultori, dai clienti e dai suoi utenti.
Se desiderate farvi un 'idea di quanto si dice in rete su questa offerta Microsft, nelle righe seguenti ci sono collegamenti ad alcune pagine parzialmente critiche nei suoi confronti . Sono state scelte in un solo blog, ma chi lo gestisce non è il solo in rete a pensarla in quel modo. Da quest'autore, o altri come lui niente recensioni - marchetta, nessun commento favorevole a prodotti o servizi che non lo meritano. Leggendo questi articoli o altri simili si potrebbe pensare che siano un po' partigiani; se anche voi siete di quell'idea suggerisco di prendere un motore di ricerca, inserire "surface (studio OR laptop)" o "windows 10 s" e guardate cosa succede. Troverete cose da fare cadere le braccia tanto gli autori sono smaccatamente parziali e, viste precedenti vicende simili a questa, probabilmente succederà che questi prodotti Microsoft spariranno presto dagli articoli in evidenza della rete, come se li avessero tolti dal mercato. Nessuna recensione-marchetta, nessun articolo che ne parla o li coinvolga in qualche cosa, niente. Solo i blog di seconda fila e oltre ne parleranno, ancora per un po', poi l'oblio scenderà su di loro.

Alla prossima chiacchierata.

N.B:L'immagine di testa è stata offerta da Eddy Verdyck in Google Plus

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