Commenti dalla rete.


Non tutti gli affioramenti sono innocui...

Periodicamente in rete affiorano commenti e non si capisce come riescono a farlo visto che scompaiono appena si cerca di capire di cosa parlano e da dove sono stati presi.
Di solito vanno a mode. Qualche blogger sente o legge qualche notizia di avvenimenti successi in rete. Boccia qualcosa, e altro viene ridiffuso o presentato nella maniera più adatta e, contestualmente, appaiono svariate pagine di commenti su di esse. Qualche giorno dopo si viene a sapere che in realtà è capitato l'opposto. Le reazioni, sembrano uno spettacolo di contorsionismo circense, le pagine di gloria di pochi giorni prima non sono più tanto gradite e tutto viene insabbiato nella maniera più veloce possibile .
Alcuni esempi, trovati usando la ricerca Google, sono le notizie su Apple, sugli ultimi MBPro, sui nuovi iPhone, la  serie 7 e ora le sorti del designer Apple, Jony Ive. Per quanto riguarda il designer Apple, ultimamente erano giunte notizie di nuovi lavori a lui affidati: il nuovo campus, alberi di Natale in svariate zone del mondo e altre cose del genere. Sono partiti commenti e geremiadi sul suo abbandono dei computer e dei relativi accessori che l'avevano tenuto impegnato negli ultimi venti anni, un modo di dire alternativo che Apple non innovava più, una cosa già letta e riletta un'infinità di volte in blog e articoli in cui nessuno o quasi si chiedeva se era vero, quale era la risposta giusta a questo quesito e tutto il resto. Nel frattempo sono arrivate notizie sulla retrospettiva sull'attività di design Apple e sul progetto Apple Car trasformato in un altro sui sistemi di guida autonomo per auto. Quale conferma migliore delle voci che raccontavano della partenza di Jony Ive da Apple?
Peccato che non fosse vero nulla di quanto dicevano e scrivevano blogger, analisti e commentatori. Le loro fonti non raccontavano nemmeno per sbaglio quanto loro esponevano o usavano per costruire gli articoli che avevano messo in agitazione la rete. Jony Ive non si muoveva da Apple, non l'avevano licenziato e non avevano alcuna intenzione di farlo. Non era nemmeno caduto in disgrazia, contrariamente ai mormorii e alle speranze di taluni in rete.
Prendersi delle libertà interpretative di quanto raccontano altri non è sempre non una buona idea.....

Alla prossima chiacchierata

N.B: L'immagine di testa è un'allegoria dei commenti sui più vari argomenti che affiorano in rete alla minima sollecitazione. Spesso pure senza una ragione valida, oltre a quel quarto d'ora di notorietà di cui parlava Andy Warhol.

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