Escher 2.0....

Mauritius Cornelius Escher, l'autore dell'immagine qua sopra, fu dei primi che giocò con la prospettiva e tridimensionalità in senso moderno. Prima di lui solo alcuni pittori fecero qualcosa di simile nei loro quadri. In questi due secoli pochi tornarono ad occuparsi di 3D, Prima Escher e poi Apple si diedero da fare per studiare la tridimensionalità cercando di capire se si poteva fare qualcosa di interessante. In questo articolo ho raccontato dell'interesse di Apple per il 3D, la realtà virtuale e la realtà aumentata. Ora passeremo ad occuparci degli ologrammi e della stampa 3D.
Se semplifichiamo la questione, tralasciando dettagli tecnici e pignoleria, nel primo caso ci si riferisce a delle immagini laser costruite in modo da avere un solo un effetto tridimensionale mentre nel secondo si ha la tridimensionalità completa di oggetti costruiti usando varie tecnologie di stampa, produzione e formatura. In entrambi i casi, siamo ai primi passi in questo mondo e i risultati di solito sono da ritenersi di tipo domestico e poco adatto, per varie ragioni,ad usi aziendali e industriali con qualche eccezione quando i prodotti in 3D sono costruite con tecniche derivate da quelle industriali. Le tecnologie che fanno più colpo sui mass media fuori e dentro la rete, in questo momento, sono le tastiere e i display olografici. Un pochino più defilata, la stampa 3D.
Per quanto riguarda le tastiere olografiche, qualche anno fa apparì sul mercato un azienda che prometteva faville, fuoco e fiamme se all'iPhone o agli altri dispositivi del momento si aggiungeva la sua tastiera. Fondamentalmente era costituita da un proiettore di luce di qualche tipo che proiettava l'immagine di una tastiera su un piano. L'utente interagiva con essa e con il dispositivo a cui era collegata attraverso il proiettore che era dotato di un sensore che trasformava la posizione delle dita nel testo digitato che appariva sullo schermo. All'iPhone successivo, nessuno ne parlava più. Esiste ancora un accesorio simile che sembra essere tornato di moda, viene pubblicizzato con il nome di tastiera a proiezione, tastiera olografica o altri nomi dello stesso genere...Funziona, più o meno, su quello stesso principio. La potete trovare in vari negozi online.....E in rete dove ne parla, un po' di più di come ho fatto io in queste righe, cercando di rilanciarla come una tastiera innovativa e chi riporta o commenta la notizia sono parecchio perplessi e non riescono a comprendere il genere di innovazione attribuito a quell'aggegio. Dall'altra parte di questo link c'è una pagina, in lingua inglese, che contiene una descrizione ben fatta di questo tipo di tastiera, se puoò interessare.
Lo schermo olografico come l'ologramma-tastiera il riusultato di una proiezione. Al momento ve ne sono di due tipi: travestito da visualizzatore di cose in pseudo 3D o da schermo di proiezione su cui appare qualcosa proveniente da dei proiettori adatti. La versione di schermo attualmente in uso è predisposta in modo che l'immagine visibile dia l'impressione che la profondità esca dallo schermo e possa muoversi avanti e indietro secondo qualche regola, le necessità dell'utente o entrambe le cose.
In questa pagina, in lingua italiana, tratta da Google potete farvi un'idea del successo che ha al momento questo genere di display.
Anche in questo caso, se velete farvi un'idea di cosa sia questo aggeggio scartabellando in rete dove potete trovare trovare di tutto e di più. Dall'altra parte di questo link potete trovare notizie del display visto come visualizzatore, più adatto ad usi domestici e in questa pagina potete avere sue notizie come schermo di proiezione, per usi più aziendali.
Prima di chiudere, la stampa 3D.Ripresa seriamente solo da poco, ha destato, come detto, l'interesse di Apple che la sta studiando e brevettando....Secondo questi brevetti la stampa 3D Apple è simile a quelle standard di prototipazione e modellazione pre produzione per l'industria.
Apple ha aggiunto una seconda testina di stampa. Entrambe si muovono, è sembrato di capire a chi ha esaminato questo brevetto Apple, lungo gli assi X,Y,Z in modo da farle lavorare contemporaneamente e ottenere, potenzialmente oggetti di tutte le forme, colori e tipi di superfici.
Come tutti i brevetti Apple....Esiste. Ma non si sa se prima o poi troverà applicazioni di qualche tipo....

Alla prossima chiaccherata...

N.B: L'immagine di testa è uno dei lavori sulla tridimensionalità di Escher copia dell'originale presentato recentemente a Bologna.

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