Oculus Rift: gli occhiali per la Realtà Virtuale ci sbalordiranno con le loro Applicazioni

Chiariamolo bene per chi non è proprio del settore: non è che all'interno di questo affascinante dispositivo, gli Oculus, ci sia un qualche tasto per installare un'App dedicata! Almeno, non per il momento... Per il futuro non si sa mai! Ciò che intendiamo dire è che si stanno delineando in modo sempre più netto, le destinazioni più interessante per l'utilizzo di questi Occhiali "Immersivi", che ci consentono, appunto, di entrare a 360 gradi nella realtà virtuale...
Dunque, ora usciamo per una volta dalla solita idea delle "demo" a sfondo horror-fantescientifico-demenziale che circolano per il web, una delle poche cose già da tempo a disposizione per provare gli Oculus, perché possiamo addentrarci finalmente in altri argomenti. Quali? Tantissimi, ma vi citiamo i principali:

- Netflix
- Youtube
- Second Life /Project Sansar

Andiamo con ordine: forse consapevole del fatto che alcune delle "demo" sopracitate consistevano proprio nell'entrare con gli oculus in una sala cinematografica virtuale, con la sensazione di essere in un vero e proprio cinema, e poter vedere in questa atmosfera qualsiasi contenuto si desideri, NETFLIX avrà presto il suo supporto per gli Oculus, dunque la possibilità di scelta anche tra contenuti in anteprima o la puntata appena uscita del proprio serial preferito ecc. E per chi obietta che tanto Netflix è solo roba per utenti oltre-oceano, sappiate che entro fine ottobre non sarà più così: avremo Netflix anche in italia!

Youtube ha già da tempo inserito la possibilità di caricare nel proprio portale, video girati a 360°: quindi non c'è bisogno di essere chissà quale regista holliwoodiano con a disposizione uno staff per gli effetti speciali per creare i contenuti adatti agli oculus: basta avere un canale YouTube, una telecamera adeguata a girare in modalità 360 gradi, e l'idea giusta! Per quanto riguarda la fruizione, al momento è già possibile guardare questi contenuti speciali su YouTube con smartphone o tablet (anche iPhone e iPad) ma con molta meno soddisfazione del potervi "entrare" letteralmente con gli Oculus: cosa invece possibile appena verrà diffusa la versione consumer di questo prodotto (entro un paio di mesi).

Second Life sta "partorendo" una versione "aggiornata" di se stessa, una sorta di "seconda vita" di questa realtà virtuale, una piattaforma social/interattiva che fece il boom in italia prima di Facebook, nel 2007, per poi essere spodestata piano piano dal più semplice e popolare social network di Zuckerberg. La nuova versione di Second Life, che non la sostituirà ma si assocerà ad essa, è un'ambiente sempre "social" ma più "moderato", popolato anche da chi vuole usare questo strumento per progetti seri, professionali, creativi, artistici e sociali. Chi come me ha frequentato già Second Life ai tempi della sua popolarità massima obietterà che tutte queste cose già le offriva la piattaforma originaria, e vi do ragione! Ma da un certo momento in poi la piega che ha preso tale ambiente virtuale non è stata vista positivamente da chi preferiva usarlo per scopi meno ludici e più "PRO".
Per questo sta nascendo la nuova piattaforma il cui nome, come annunciato dalla Linden Lab (ovviamente gli stessi creatori di Second Life) sarà PROJECT SANSAR. Oltre a supportare al 100% gli Oculus, questa piattaforma sarà fruibile, a differenza di Second Life, anche da iPhone e iPad, e Smartphone e Tablet di altri marchi ma con requisiti tecnici simili. Si spera però che altri "limiti" che hanno un po' "strozzato" lo sviluppo di Second Life, e cioè i costi eccessivi dei terreni per creare qualcosa di proprio, e il numero esiguo di persone che possono visitare la stessa area, vengano davvero superati, come dichiarato dall'attuale CEO della Linden Lab, Ebbe Altberg. Inoltre, la cosa forse più interessante, è che la personalizzazione del mondo virtuale in base ai propri gusti e le proprie esigenze sarà eseguibile non solo con gli strumenti presenti nella piattaforma, ma anche con il programma di moderazione 3D professionale MAYA, in modo più completo rispetto ai limiti che venivano dati da Second Life.

Sommando tutti questi aspetti, risulta comunque chiaro che si tenderà sempre più verso l'integrazione dell'aspetto "social" o della "condivisione" all'interno della fruizione individuale della realtà virtuale vista attraverso gli Oculus: ad esempio, andare al "cinema" (benché virtuale) a vedere l'ultima puntata del nostro serial preferito con i nostri amici che però sono dall'altra parte del mondo, e commentare amenamente come se fossero davvero accanto a noi... Oppure fare un viaggio sorvolando una città fantastica grazie al mezzo di trasporto preferito in realtà virtuali come Second Life: il proprio avatar, che è in grado di VOLARE... Però mano nella mano con le persone che amiamo, anche se il quel momento sono distanti... Come splendidamente rappresentato dalla tavola che alleghiamo qui sotto (CLICK SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA), sapientemente creata per noi da Susanna Cirillo (qui info).







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