La rete non è la stessa per tutti....

Ancora Apple, Microsoft, Google ma questa volta da un punto di vista un po' diverso: il web e i suoi utenti. Prendo spunto da un articolo incontrato sul NY Times casualmente per fare qualche cenno su come è visto il mondo dai frequentatori della rete. Tutti i frequentatori, da quelli che producono qualunque cosa sia commentabile a chi fa i commenti passando per quelli che cercano di capire qualcosa o, molto più semplicemente cercano informazioni.
Apple, Microsoft, Google vedono la rete e chi la frequenta ognuno a modo proprio. Microsoft non è mai citata esplicitamente in quell'articolo forse perchè l'autore, un fornitore di informazioni per la rete e chi fa lo stesso suo mestiere, forniscono prodotti che non hanno quasi nessun rapporto con quell'azienda. I frequentatori della rete, però, non sono di quell'idea. Loro, il rapporto con Microsoft, ce l'hanno....Anche quelli che di tanto in tanto riemergono, per qualche loro ragione, dai suoi angoli oscuri e sono un tantino scarsini per quanto riguarda curiosità, interesse e tolleranza nei confronti di chi non è come loro.
Apple vive sulla vendita dei suoi dispositivi e poco, relativamente parlando, sui servizi disponibili in rete. Di conseguenza  fa di tutto perchè i suoi clienti usino quei dispositivi farciti di app, dei programmi specializzati per l'accesso alla rete o per altri scopi, aggiornate, spesso, in maniera molto creativa, per usare un eufemismo riduttivo....
Google è di idee opposte: vive di rete ma fa produrre anche dispositivi la cui sicurezza e l'ultima delle sue preoiccupazioni. A lei interessa solo che accedano alla rete, non importa in quali condizioni. Spesso i suoi servizi di rete dipendono dai profitti che procurano al dirigente che se ne occupa e da cosa riescono a fare credere ai loro utenti.
Se quello cade dalla poltrona che occupa (chissa che dolore al posteriore....) vittima di qualche lotta di potere interna, si cambia qualcosa a caso, si affida la responsabilità del servizio modificato ad un nuovo dirigente nominato alla bisogna e si ricomincia tutto da capo. Senza criterio e pianificazione a medio e lungo termine che non sia fare soldi e arricchirsi alle spalle dei propri clienti e utenti il più a lungo possibile....
Probabilmente sono seguaci di quella poesia di Lorenzo il magnifico che dice "....Di doman non v'è certezza....", più o meno, in cui si invita a godersi la vita ed il momento presente visto che non sappiamo cosa ci capiterà nel futuro, nemmeno quello più immediato....Domani, appunto...
Microsoft, da parte sua sia aggrappa al suo passato. Non ha molto seguito nel settore mobile a causa di errori passati e cerca di compensare cercando di riprogettarsi. Al momento è molto interessata ai suoi vecchi clienti aziendali, soprattutto a quelli che non sono passati alla concorrenza, spesso Apple, a causa dei lacci e lacciuoli con cui sono stati avvolti quando hanno rinnovato il sistema informatico l'ultima volta...
Ha appena proposto Windows 10 che sembra abbastanza ben fatto, almeno così si dice in rete...
L'ennesima versione del Surface e nuovo tipo di ibrido il SurfaceBook...Che costa qualche centinaio di Euro più del corrispondente MacBook Pro.Così nessuno dice più che Apple è migliore di lei. Nell'alzare i prezzi dei suoi dispositivi, naturalmente.
Secondo i blog pro Microsoft e, probabilmente il suo Marketing che li ha imbeccati nella maniera giusta, quel SurfaceBook ha fatto il botto di ordine, preordini e pronotazioni.
Costoro si dimenticano di raccontare che la maggior parte di quei clienti aziendali se non fa così non lavora e se lavora rimangono inchiodati ad XP, a qualche versione di Windows obsoleta montata su dell'hardware tenuto insieme dal filo di ferro, per così dire....
Infine ci sono gli utenti, quelli seri, quelli che frequentano la rete per qualche motivo valido e non solo per fare rumore o importunare chiunque incontrino...
Se sono utenti aziendali, sono nella transizione tra usare i mezzi di comunicazione standard (quelli che hanno sempre usati e conoscono bene, in altri termini) e quelli nuovi, via web scegliendo il metodo Google o quello Apple (i servizi di rete o le app) in funzione del tipo di clienti che ritengono di avere. Nella maggior parte dei casi si trovano in difficoltà con i nuovi sistemi a causa dei loro uffici Marketing con la mentalità del secolo scorso o sono avidi, miopi e ottusi. Cercano di fare profitti, ad ogni costo, parassitando chiunque passi dalle loro parti ottenendo solo screditamento a vagonate che li fa piangere miseria e vittimismo. Quasi nessuno di loro si chiede perchè....Se vuole rimanere ben saldo sulla sua poltrona. Chi insiste e cerca una risposta degna di tale nome ha dei problemi dovuti alla paura del clan dirigenziale per qualunque cosa sia nuovo e non generi profitti per le loro tasche. Curiosamente quei problemi scompaiono come per magia quando quella risposta, nonostante i loro tentativi di insabbiare la questione, porta risultati inaspettatamente favorevoli e vantaggi.
In teoria un approccio vantaggioso alla rete dovrebbe portare profitti anche all'aziende....
Ma per molti dei personaggi, quelli appollaiati sui trespoli in cima alla gerarchia del potere aziendale, questo è un particolare trascurabile. A loro basta che quei profitti arrivino in primis a loro se poi arrivano anche altrove non è più affare loro....
Gli altri, si guardano intorno e cercano di mostrare interesse per qualcosa o qualcuno, partecipano ai social network e cercano di passare il tempo in maniera utile....

Alla prossima chiacchierata

N.B:L'immagine di testa è una copia dell'originale presente in medium.com. Rappresenta la concorrenza di Facebook secono la teoria delle reti...

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