Icone, avatar e altre cose del genere...


L'immagine qui sopra è uno dei fotogrammi della  prima pubblicità, quella del 1984, di Apple. Non è l'originale che non aveva quelle evidenziazioni sulla maglietta, l'iPod (classic, mi sembra) e nemmeno gli earpods, quella cuffietta tra l'iPod e le orecchie della ragazza che corre verso lo schermo.....
Ma non è molto importante, quella pubblicità è diventata un'icona, un modo di vedere e rappresentare le cose per molti. Un modello pubblicitario che molti hanno tentato di imitare con risultati spesso non molto felici. Appresso alle icone, spesso appaiono degli avatar, qualcosa di molto simile a maschere di vario genere usata da molti quando devono frequentare il mondo della rete.
In queste righe, per motivi di spazio, accennerò solo alle icone e agli avatar che coinvolgono Apple e il su mondo nella vita della rete. Curiosamente, nella maggior parte dei casi, il coinvolgimento è dovuto alle campagne pubblicitarie della concorrenza che spesso e volentieri si ritorcono contro chi le ha fatte e fanno talmente tanti danni da essere diventate delle icone.
Durante una campagna pubblicitaria, in teoria, gli avatar dei concorrenti (non voglio nemmeno pensare che siano davvero loro a fare certi errori) dovrebbero puntare al confronto tra i propri prodotti e quelli Apple evidenziando i lati positivi dei propri.
In pratica, succede l'opposto: vengono esaltati i difetti dei dispositivi Apple per nascondere quelli dei propri. Il risultato è sempre lo stesso: Apple aumenta le vendite e la concorrenza le riduce....'Na tristezza....In compenso, è molto più divertente assistere alle campagne spontanee create, spero, dagli avatar degli utenti e dei blogger legati, in qualche modo, anche alla concorrenza.
Di solito costoro sono convinti che Apple e i suoi prodotti debbano uniformarsi alla concorrenza o eliminare difetti che vedono solo loro.
Nessuno di loro spiega mai il motivo per cui a Cupertino debba farlo ma se si legge tra le righe dei loro messaggi si ha qualche idea su quale sia: di solito è un misto di ignoranza sulle cose informatiche e quelle del Marketing. Nel primo caso, secondo loro, tutti i dispositivi devono funzionare, come quelli che hanno usato o usano loro. Chi non si adegua è da gettare nel cassonetto.
Nel secondo caso costoro ignorano o fingono di ignorare una delle regole di base del Marketing che impone di differenziare sè stessi e i propri prodotti dai concorrenti se si desidera vendere qualcosa e sopravvivere....Differenziarsi, per loro è una parola proibita, un tabù che non bisogna nemmeno nominare e di cui non amano, per usare un eufemismo, sentirsi ricordare l'esistenza.
Dopo tutto, perdere la faccia un messaggio sì e l'altro pure non è una cosa piacevole...
Secondo costoro, ci sono sempre dispositivi che si allargano e si restringono come elastici, cambiano le loro caratteristiche secondo il capriccio di qualcuno,appaiono e scompaiono dagli eventi di presentazione con allarmate frequenza o fanno cose a cui solo loro o chi è dotato di una fervida immaginazione riesce a credere.
Poi ci sono l'Apple TV e L'iPad Pro, delle icone Apple che sconfinano nel mito e nella leggenda  per quello che si è detto su di loro e per le figuracce fatte da chi ne parlato e scritto...
Attualmente, pare, l'Apple TV si ritroverà l'hardware aggiornato ma non la lista delle cose che potrà fare rimarrà quella di prima e non si sa quando arriverà quella nuova....
La vicenda dell'iPad Pro è un'altra storia...Se ne parlava già da tempo, poi agli inizi di quest'anno s'è scoperto che quell'aggeggio era il display da 12 pollici destinato all'MB12 oramai prossimo ad essere proposto al mercato. Apple li aveva ignorati un'altra volta causando un tale trauma che per svariato tempo nessuno di blogger o analista ha detto qualcosa di particolarmente interessante.
Ma la lezione non è bastata. Le voci sono riprese. Ora sembra che verrà presentato verso la fine dell'anno, il periodo di solito usato da Apple per gli aggiornamenti dei suoi computer. Nessuno sembra essersene accorto. Vediamo ora cosa succede...

Alla prossima chiaccherata...

NB: L'immagine di testa è una copia dell'originale di Cult of Mac modifica di un fotogramma della prima pubblicità Apple e del suo modo di vedere le cose.
Faccio notare che  la parola icona indicava, in origine, una rappresentazione sacra e religiosa della Chiesa Bizantina e poi di quella dell' Europa Orientale. Di solito indicava alla gente un modello comportamentale da seguire in cambio di qualche gratificazione promessa dalle religioni che esse predicavano. L'avatar, invece, oltre ad essere una rappresentazione di qualche divinità o modello da seguiere era anche una sua incarnazione con cui essi che si rendevano simile all'umanità in modo da guidarla verso qualcosa che l'avrebbe resa migliore.
Attualmente questi due significati sono intesi in senso metaforico e io nell'articolo li ho ulteriormente semplificati per motivi di semplicità di esposizione.

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