Ci sono notizie e notizie....

Com'è noto ci sono svariati modi di vedere il mondo e di farlo sapere al prossimo. Lo si può fare attraverso l'uso con un briciolo di buon senso e capacità dei propri dispositivi, si può puntare ad eccessi di autostima che fanno credere di essere meglio degli altri, soprattutto quando si vede le regole d'uso di qualunque cosa come una camicia di forza da cui bisogna liberarsi per conservare la propria libertà di azione e di pensiero (ma non quella degli altri, spesso)....Non bisogna neppure dimenticare le modalità che passano attraverso rinnovamenti periodici di se stessi, del mondo attorno a noi, spesso osteggiati e molto poco graditi.
Per quanto riguarda le regole suddette, anche quelle che si riferiscono ad un uso ragionevole dei propri dispositivi, il desiderio di liberarsi di esse o di aggirarle il prima possibile nasconde, per taluni, l'incapacità di ammettere qualche errore di valutazione, qualche complesso di inferioriorità o, più semplicemente, disprezzo per chi lo sconsiglia, per Apple, il buon senso e chiunque faccia loro qualche domanda per verificare le loro conoscenze su questo genere di Hacking.
Soprattutto perchè chi sa farlo ed è in grado di fare le verifiche del caso, spesso sconsiglia questo genere di operazioni, detto Jailbreak, se non se ne hanno davvero le capacita. In teoria, prima di farlo bisognerebbe verificare se quanto detto dall'autore degli strumenti usati per fare queste cose, corrisponde al vero. Ma quanti sono in grado di fare una cosa del genere, magari con un buon exaeditor? Pochi, molto pochi.....
Il Jailbreak, almeno inizialmente era nato con un altro scopo: c'era un problema nell'interfaccia o nel sistema operativo, alcuni software erano bloccati? Lo si risolveva e tutto era sistemato. A patto di sapere cosa si faceva e dei pericoli a cui si andava incontro.
Il problema, però, doveva essere nel dispositivo, non nella testa del suo utente, come nelle ultime versioni di questo software....Contro quello non si può fare molto e qualcuno se ne è approfittato per fare i suoi comodi abusando, spesso della fiducia degli utenti che si affidavano a lui per questo genere di hacking.
Uno di questi era l'Hacking Team che, se da un lato preparava software per la sicurezza, dall'altro ne usava almeno una parte di esso per spiare il contenuto dei loro dispositivi dei suoi utenti e riferire altrove cosa era stato trovato.
Spesso non avrebbe dovuto farlo, ma chi aveva commissionato queste intrusioni pagava molto bene e questa azienda, pur di arricchirsi a spese dei suoi clienti, lascia sullo sfondo, l'etica hacker e dietro le analisi della sicurezza dei dispositivi che erano affidati a loro. Qualcuno non  ha gradito e ha voluto che si sapesse.....
E' entrato nei suoi server, come si dice in gergo, ha cercato, copiato e mostrato alla rete tutto quello che ha trovato. Il resto è storia dei gioni nostri.
Il rinnovamento di cui si parla all'inizio di questo scritto è quello del settore design Apple. Jonathan "Jony" Ive, per varie ragioni, sue e aziendali, si è visto affibbiare una carica, rappresentativa, relativa al design interno di cui è stato responsabile per 20 anni e il suo posto è stato preso da due designer, suoi ex-collaboratori, suppongo, che si sono divisi le mansioni. Ad uno è andata la responsabilità dell'interfaccia e all'altro il resto. Più o meno.
Qualcuno mormora che il nostro Jony Ive ha intenzione di sfilarsi da Apple, di cambiare aria. Sarà  vero? Presto sapremo...
Al momento, questo rinnovamento non ha ancora dato frutti molto gustosi, per così dire, e l'effetto di questo gusto, ritenuto da alcuni indegno dei frutti diversi da quelli coltivati a Cupertino (è una metafora....) s'è ripercosso sulle vendite dell'Apple Watch....
L'ultimo modo di vedere le cose...E' quello di utenti dei dispositivi mobili sotto l'influenza di Android (non è uno stupefacente, un temibile virus o qualcos'altro dello stesso genere, e solo un modo diverso di vedere le cose....).
Secondo costoro Apple ha smesso di innovare 5 anni fa con l'uscita dell'iPhone 4. Android, invece....Peccato che se dovessimo dare retta al marketing Android bisognerebbe gettare nel cassonetto il proprio smartphone almeno una volta ogni 6 - 12 mesi, il periodo medio di durata dei cataloghi e dell'assistenza Android. A prescindere da quanto dice la legge che tutti, in quel mondo sembrano ingnorare, nonostante le pressioni delle autorità competenti....
Secondo costoro, Apple dovrebbe comportarsi come qualunque produttore Android, comprese le novità infilate dappertutto, nello stile del Gattopardo, di Tomasi di Lampedusa, secondo cui tutto doveva cambiare perhè nulla cambiasse per davvero. Mi dispiace ma, per quanto mi riguarda, l'innovazione è un'altra cosa....


Alla prossima chiaccherata



N.B: L'immagine di testa, presa dalla rete è copia di quella riferita ad un corso estivo di hacking etico della innovate.infosec.com

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