iPhone, iPad e Mac sempre più green, a partire da settembre

Apple ha dichiarato che non userà più due sostanze chimiche potenzialmente dannose per la salute dei lavoratori, impiegate durante il processo di assemblaggio dei suoi dispositivi iOS e Mac. A Cupertino hanno in questo modo risposto alle petizioni che erano state promosse dagli attivisti di China Labor Watch e Green America, che avevano chiesto alla società della mela morsicata di abbandonare l'uso del benzene e dell'n-esano.
In seguito alla petizione, Apple ha svolto una indagine interna sulle sue 22 fabbriche ed ha scoperto che di queste, 18 non usano le due sostanze chimiche e che le restanti quattro operano all'interno dei limiti di sicurezza previsti. In ogni caso, Apple ha deciso di rinunciare all'uso di benzene ed n-esano nelle fasi finali dell'assemblaggio dei propri prodotti. Nelle fasi iniziali saranno ancora utilizzati, ma la società ha deciso di abbassare ulteriormente i limiti di sicurezza in modo da garantire ambienti di lavoro ancora più salubri per i propri operai, che già da settembre beneficeranno dell'applicazione di queste nuove regole.
Questa non è certamente la prima iniziativa di Apple volta a garantire migliori condizioni ai propri lavoratori, oltre che un minore impatto dell'azienda sull'ambiente. Ne ha fatta di strada la società di Cupertino da quando, nel 2007, era ancora all'ultimo posto tra le società hi tech nella Guide to a Greener Electronics di Greenpeace: non solo è salita ai primi posti in questa classifica, ma si è anche impegnata a ridurre l'impatto sull'ambiente dei propri data center.
Da tempo Apple non è solo prodotti fisici come iPhone e iPad, ma è anche servizi cloud, che hanno bisogno di data center che, come è noto, consumano molta energia. Tutta la rete internet insomma ha bisogno di sempre più energia, visto che sono proliferati negli ultimi hanno servizi di video sharing come YouTube che consumano molta banda, e parallelamente di sono diffusi giochi online come World of Warcraft al quale giocano contemporaneamente milioni di giocatori o le slot machines online di William Hill che hanno un crescente numero di utenti; gli stessi social come Facebook e Twitter sono basati su servizi cloud e quindi grossi data center. Ebbene, secondo questo report di Greenpeace, Apple è tra quelle aziende che si sono date l'obiettivo di alimentare i propri data center interamente con energie rinnovabili.
Insomma, da qualche anno a questa parte, la società di Cupertino è impegnata in una sola direzione, quella di far diminuire l'impatto delle proprie attività sul pianeta ed anche sui lavoratori delle fabbriche. È corretto ricordare infatti che Apple non è certamente l'unica società a far uso di questi composti chimici: il benzene è ancora parte integrante della produzione di nylon ed altri materiali, mentre l'n-esano è un agente pulente molto diffuso in quanto si asciuga più velocemente di altre sostanze, alcol compreso.
Apple è tuttavia una delle società più influenti al mondo, per cui è oggetto di costanti attenzioni da parte dei movimenti ambientalisti e per i diritti dei lavoratori: ogni scelta della Apple, come questa di bannare queste sostanze in parti importanti del processo produttivo, può creare un circolo virtuoso di imitazione da parte di competitor nel settore hi tech. Il primo prodotto a beneficiare di questa scelta sarà proprio l'iPhone 6!




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